Post taggati: sarkozy


21
set 10

Chiacchiere da bar

Di tutte le analisi fatte alla proposta di Sarkozy di adottare una tassa universale sulle transazioni finanziarie (leggi: Tobin tax) la più lucida secondo me è stata quella di Vittorio Zucconi che sul suo blog ha scritto: “Nobile e commovente l’idea di Sarkozy per una tassa globale sulle transazioni finanziarie per lenire la fame nel mondo, specialmente nobile perchè una proposta così ampia e ambiziosa non ha nessuna probabilità di diventare effettiva e lui lo sa benissimo” (qui il resto del post).

Sarkozy ha scambiato il summit “Millenium goals” di New York per il bar sotto casa e spara alto (a parole s’intende) per uscire dall’empasse politica nella quale si trova (su Internazionale di questa settimana c’è un interessante approfondimento sulla crisi). La sua proposta infatti non è gradita praticamente a nessuno dei paesi occidentali, con l’eccezione di Germania, Spagna, Brasile e Norvegia, e nemmeno a quelli asiatici in supersviluppo (India e Cina) tantomeno al Giappone, in pratica non piace alla maggior parte dei governi che decidono. Peccato perché basterebbe una tassa dello 0,05% (percentuale che non scoraggerebbe certamente gli investitori che investono sul lungo periodo) su ogni transazione per avere un gettito annuale tra i 400 e 946 miliardi di dollari. Non proprio spiccioli.


21
mag 10

L’importante è crederci. Ma anche no.

21 maggio – popolodellalibertà.it
“L’Europa deve ringraziare Berlusconi, proprio così (e in diverse occasioni lo ha già fatto per bocca dei suoi leader, da Sarkozy a Barroso). Lo deve ringraziare (e deve ringraziare il ministro dell’Economia, Tremonti), perché l’Italia, pur avendo ereditato dai passati governi di centro-sinistra un debito pubblico altissimo e un’allegria della spesa pubblica devastante in tempi di crisi come questo, ha saputo reggere con sangue freddo e competenza il timone della politica economica e finanziaria. Ma lo deve ringraziare anche perché ogni volta che si è presentata una crisi, dalla prima apparizione delle turbolenze finanziarie sino al fallimento dell’azienda-Grecia, l’Italia di Berlusconi ha saputo indicare la strada da subito, anche in contrasto con partner poco attenti o poco determinati, e in seguito ha saputo agire con abilità diplomatica per catalizzare l’accordo tra tutti i leader europei sulle misure da prendere…”

13 maggio – Monica Setta al “Fatto del Giorno” (via nonleggerloblog)

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