Post taggati: Rai


16
set 10

Il cazzo e Garimberti

Non bastavano le scemaggini di Masi ora ci si mette anche Garimberti. Il Presidente della Rai s’è adirato per la vivacità linguistica di Maurizio Crozza durante il suo abituale intervento a Ballarò dichiarando: “L’uso del turpiloquio svilisce l’immagine del servizio pubblico”. Una delle battute incriminate è stata su Stracquadanio (ribattezzato Straguadagno): “C’è un limite alle cazzate che si possono dire… Negli anni se ne sono dette tante, c’è un limite, no? Col cazzo, arriva Straguadagno…”. “Ma come minchia ha fatto Straguadagno ad arrivare in Parlamento?” (qui le altre frasi incriminate)

Caro Garimberti ma la parola “cazzo” non svilisce assolutamente nulla, semmai è quello che ha scritto ieri Masi a svilire un servizio pubblico che se non fosse per pochi programmi di qualità (Ballarò compreso) potrebbe anche spegnersi senza danno alcuno.

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15
set 10

Silenzio in sala

Il Direttore Generale Rai Mauro Masi ha inviato ai Direttori di Rete ed ai Direttori di Testata una comunicazione urgente composta di 4 punti (qui l’intera circolare fornita da Non leggere questo Blog!).

Due sono particolarmente inquietanti:
2. È inoltre da precisare che la realizzazione concreta dei programmi dovrà poi essere integralmente corrispondente alle schede approvate. In caso contrario il programma potrà essere sospeso d’ufficio. (leggi: censura preventiva)

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10
set 10

ieri e oggi 1-1=1

La Repubblica10 settembre 2010
il Tg1 si è attestato sulla soglia estremamente negativa del 25,50 per cento. In termini assoluti 5.489.317 spettatori. Una cifra di tutto rispetto, ma lontanissima dai 6.333.338 registrati esattamente un anno fa, lo stesso mercoledì che cadeva allora il 9 settembre”.

Daniele Capezzone10 settembre.
“Contro Augusto Minzolini e il suo Tg1 e’ in corso un’inaccettabile campagna della sinistra a base di insulti, intimidazioni, e perfino aggressioni all’interno dell’azienda”. “Per mesi e mesi, dinanzi a dati d’ascolto del Tg1 molto buoni, questi signori dicevano che non ci si poteva basare solo sui numeri; ora, invece, dopo uno-due giorni di dati meno favorevoli, pretenderebbero invece di usare i numeri come un oracolo. Sono ridicoli. Sanno bene che e’ appena partito un nuovo Tg (che comprensibilmente suscita curiosita’), che sono appena tornate in onda le trasmissioni del palinsesto ordinario, e che quindi tutto deve ancora assestarsi. Ma fingono di dimenticare tutto questo, per condurre una polemica preconcetta e faziosa contro il Tg1″.

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