Post taggati: istat


12
ott 10

L’Istat, la produzione e l’interpretazione della realtà


Ieri l’Istat ha pubblicato i rilevamenti sulla produzione industriale su base annua: agosto +9,5% su base annua. Secondo molti giornali e tg sono i dati migliori da dicembre del 1997; ma sarà proprio così? Leggendo l’ottimo portale d’informazione economica lavoce.info ho scoperto che la notizia è quantomeno tendenziosa. Infatti, pare che non solo i dati non siano i migliori dal 1997 ma, anzi, siamo anche lontani da quelli raggiunti nell’aprile 2008 in cui si era arrivati ad un 17,1% (qui le serie storiche dell’Istat).

- fonte, dati ed approfondimenti su: Lavoce.info -


14
giu 10

Amore, ma quanto mi costi?

Quanto ci costano le amministrazioni pubbliche? molto, tanto, troppo. I loro indebebitamento, che andrà ovviamente sanato in gran parte con le nostre tasse, è di circa 1812 miliardi di euro (52 miliardi in più rispetto al 2009), ed il loro fabbisogno continua a crescere, mese dopo mese (quasi 50 miliardi di euro solo ad Aprile), anno dopo anno. Leggo male i dati, forse. O forse no. E meno male che fino a ieri in Italia non c’era la crisi o era gestibile.

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10
mag 10

Moratti e bugie: “un clandestino normalmente delinque”

Forse la Moratti è un po’ distratta (sono gentile) ma dire che “un clandestino normalmente delinque” non è proprio corretto (per essere più sicuri si può leggere anche qui).

Forse quello che l’ex Ministro dovrebbe valutare meglio è la percentuale d’integazione degli immigrati. Secondo l’Istat “l’intermediazione informale il canale più utilizzato dagli stranieri per trovare il lavoro: infatti, più del 70% dell’occupazione straniera, sia uomini che donne, ricorre alle segnalazioni di parenti, amici e conoscenti”. Questo usare prevalentemente canali etnico-parentali chiusi rallenta il processo d’integrazione completa e agevola il ricorso al Lavoro nero. Se si aggiunge poi che “le aziende private non sono interessate, né tantomeno obbligate, alla richiesta del riconoscimento formale dei titoli di studio o professionali quanto piuttosto al curriculum vitae e alla verifica delle competenze” risulta chiaro che l’integrazione è il primo obiettivo da perseguire (ma questi sono discorsi già detti che tutti, Moratti compresa, dovrebbero sapere).

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10
mag 10

La crisi del settore agricolo italiano

Secondo l’ISTAT è aumentata del 6,4% (anche se rimane pressocché invariata rispetto al mese precedente (-0,1%) e alcuni già vedono la luce dopo il buio della crisi. Secondo l’Eurostat, però, nel 2009 i lavoratori del comparto agricolo del nostro Paese erano 1 milione e 164 mila, il 15,9% in meno rispetto al 2000.

Settore trainante per l’economia del Belpaese per molti decenni se non secoli, l’Agricoltura italiana, che per forza lavoro è ancora la terza dietro Polonia (2 milioni 214 mila lavoratori) e Romania (2 milioni e 148 mila lavoratori ) oggi è sempre più trascurata ed abbandonata a sé stessa lasciando così spazio ad un import sfrenato nonché ingiustificato di prodotti cinesi ed allo sfruttamento di manodopera (extra)comunitaria a basso costo (basso è un eufemismo visto che spesso i lavoratori a nero sono spesso senza permesso di soggiorno e, se sono fortunati, guadagnano 20€ per un’intera giornata di lavoro).

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25
apr 10

Uso ed abuso di alcol da parte dei minori in Italia

Qualche giorno fa l’Istat ha rilasciato le statistiche sul consumo di alcol in Italia a partire dalla fascia minorile di 11 anni e più, soffermandosi in particolar modo sui comportamenti a rischio. I risultati dell’indagine (che ha interessato un campione di circa 19 mila famiglie e complessivamente 49 mila individui) ha evidenziato come l’Italia si colloca nei posti più bassi della graduatoria europea per consumo procapite di vino, birra o altri alcolici. Fin qui nulla di male, anzi.

Quello che però è più preoccupante è che nel 2009 14.419.000 ragazzini di 11 anni e più, ovvero il 27% della popolazione minorile, ha bevuto almeno un tipo di bevanda alcolica al giorno mentre quelli con un comportamento a rischio (consumo giornaliero non moderato o compulsivo) sono 8.454.000, ovvero il 15,8%.

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