Forse la Moratti è un po’ distratta (sono gentile) ma dire che “un clandestino normalmente delinque” non è proprio corretto (per essere più sicuri si può leggere anche qui).
Forse quello che l’ex Ministro dovrebbe valutare meglio è la percentuale d’integazione degli immigrati. Secondo l’Istat “l’intermediazione informale il canale più utilizzato dagli stranieri per trovare il lavoro: infatti, più del 70% dell’occupazione straniera, sia uomini che donne, ricorre alle segnalazioni di parenti, amici e conoscenti”. Questo usare prevalentemente canali etnico-parentali chiusi rallenta il processo d’integrazione completa e agevola il ricorso al Lavoro nero. Se si aggiunge poi che “le aziende private non sono interessate, né tantomeno obbligate, alla richiesta del riconoscimento formale dei titoli di studio o professionali quanto piuttosto al curriculum vitae e alla verifica delle competenze” risulta chiaro che l’integrazione è il primo obiettivo da perseguire (ma questi sono discorsi già detti che tutti, Moratti compresa, dovrebbero sapere).












