Focus


29
nov 10

Inutile

Ma non aveva “raggiunto un risultato epocale nel vertice nato di Lisbona” (minuto 9.30 circa)? Non era uno Premier molto stimato all’Estero? Non aveva salvato il mondo un paio di volte o giù di lì? Non era il miglior capo di stato che l’Italia abbia mai avuto?
Forse il nostro “inetto, vacuo ed inutile come moderno leader europeo” Premier intendeva di aver fatto tutte queste cose come “portavoce di Putin” mentre era impegnato tra una festa ed un’altra.


2
nov 10

Qualcosa non mi torna

Il Presidente del Consiglio, inaugurando il Salone del ciclo e motociclo di Milano, ha dichiarato: “Problemi risolti, la cava di Terzigno diventerà un parco”.

Secondo i dati forniti dall’Assessore comunale all’Igiene urbana, e riportati da testate come Il Post, DirettaNews.it, Rainews24, l’Ansa ed altre, sono ancora 2.300 le tonnellate di rifiuti nelle strade di Napoli. Qualcosa non mi torna.

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20
ott 10

Quando l’errore è a monte

Ieri hanno approvato il Lodo Alfano retroattivo, ovvero relativo a processi su fatti antecedenti l’assunzione della carica. Questa mattina a LA7 (andate al minuto 3:00 circa) Italo Bocchino, capogruppo di FLI alla Camera, alle domande del giornalista sulle accuse d’incorenza che da più parti arrivano ai finiani ha spiegato “…caro Tizio nel momento in cui vai a Palazzo Chigi o vai al Quirinale devi svolgere serenamente le tue funzioni. Quindi se c’è un procedimento che ti riguarda non è che si cancella, come nel processo breve, si sospende e riprende il processo con i nuovi termini della prescrizione il giorno dopo che hai svolto quelle funzioni…”. In altre parole un Premier deve “svolgere serenamente le sue funzioni”.
Anche l’on. Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera e tessera 2232 della P2, ha commentato: “È opportuno che chi governa il Paese possa farlo nella condizione migliore possibile e non debba avere la preoccupazione di doversi difendere da eventuali processi, o possibili attacchi”.
Giusto? Sbagliato! ed è sbagliato a monte perché se un candidato ha degli insoluti con la Giustizia (processi in corso, indagini, attese di giudizio etc) non deve arrivare ad essere Presidente del Consiglio, ma nemmeno Consigliere comunale: non deve essere assolutamente candidato. Quando tutti i suoi sospesi con la Magistratura saranno risolti (leggi: assoluzione piena ed incondizionata, non prescrizione, stralcio etc) allora potrà candidarsi ad una carica pubblica. O almeno questo è quello che si farebbe in un Paese democratico.


29
set 10

Con una sentenza la Corte Suprema agevola la BP

Risarcimenti a rischio per i molti americani (sia privati cittadini che fondi d’investimento) che hanno investito i loro risparmi nelle azioni della compagnia petrolifera più odiata d’America (e forse del mondo) ovvero la BP. Il duro colpo è arrivato da una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che si è espressa nell’ambito di un procedimento che ha visto coinvolti una banca australiana ed un gruppo di investitori a stelle e strisce. Per i giudici americani, infatti, “gli azionisti che hanno acquistato i titoli di una compagnia su una piazza estera, hanno stabilito i giudici, non possono intentare una causa contro la medesima società all’interno di un tribunale statunitense”. Questo può significare un risparmio di circa 175 milioni di dollari per la società britannica che ha visto le sue azioni crollare del 35% dopo il disastro della Deepwater Horizon dello scorso 20 aprile.

- fonte: Il Fatto Quotidiano -


21
set 10

Chiacchiere da bar

Di tutte le analisi fatte alla proposta di Sarkozy di adottare una tassa universale sulle transazioni finanziarie (leggi: Tobin tax) la più lucida secondo me è stata quella di Vittorio Zucconi che sul suo blog ha scritto: “Nobile e commovente l’idea di Sarkozy per una tassa globale sulle transazioni finanziarie per lenire la fame nel mondo, specialmente nobile perchè una proposta così ampia e ambiziosa non ha nessuna probabilità di diventare effettiva e lui lo sa benissimo” (qui il resto del post).

Sarkozy ha scambiato il summit “Millenium goals” di New York per il bar sotto casa e spara alto (a parole s’intende) per uscire dall’empasse politica nella quale si trova (su Internazionale di questa settimana c’è un interessante approfondimento sulla crisi). La sua proposta infatti non è gradita praticamente a nessuno dei paesi occidentali, con l’eccezione di Germania, Spagna, Brasile e Norvegia, e nemmeno a quelli asiatici in supersviluppo (India e Cina) tantomeno al Giappone, in pratica non piace alla maggior parte dei governi che decidono. Peccato perché basterebbe una tassa dello 0,05% (percentuale che non scoraggerebbe certamente gli investitori che investono sul lungo periodo) su ogni transazione per avere un gettito annuale tra i 400 e 946 miliardi di dollari. Non proprio spiccioli.

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