Ambiente


18
giu 10

La befana calabrese ed il carbone

I Calabresi saranno stati molto cattivi l’anno scorso perché, anche se un po’ in ritardo, la befana (aka Enel) sta provando a portare nella punta dello Stivale un sacco di carbone (un primo tentativo a marzo con la questione di Saline Joniche).

Pare, infatti, che la centrale di Rossano, già parzialmente riconvertita a gas naturale negli anni ’90, sarà nuovamente riconvertita a policombustibile, ovvero un mix di carbone pulito (ossimoro), gas naturale, biomassa e solare termodinamico. Probabilmente, anche per una questione di costi, la ripartizione di combustibile bruciato sarà equa come la divisione di Troisi in Non ci resta che piangere ed il carbone sarà il combustibile maggiormente utilizzato (secondo Legambiente e il comitato del no il carbone sarà l’80%).

Leggi tutto →


15
giu 10

I numeri della Marea Nera

Un po’ di numeri per fare un quadro sulla tragedia del Golfo del Messico:

56 i giorni trascorsi dall’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon.

25.000-30.000 i barili di petrolio fuoriusciti nel Golfo del Messico ogni giorno, il doppio delle prime stime.

12.000-19.000 barili al giorno le prime stime del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration).

Leggi tutto →


27
mag 10

Le ripercussioni a lungo termine per la BP [Aggiornato]

Mentre la falla nel Golfo del Messico sta forse per essere chiusa, già si inizia a fare una prima stima di quanto sarà il conto dei danni che verrà presentato alla BP.

Secondo gli analisti la falla costa alla società petrolifera circa 16 milioni di dollari al giorno, la sua reputazione è ormai ridotta a brandelli ed il valore delle sue azioni ha subito un duro colpo. Un problema? affatto; il colosso britannico macina circa 66 milioni di dollari al giorno e nel 2009 ha guadagnano qualcosa come 14 miliardi di dollari, quindi anche se i costi della bonifica arrivassero a 14 miliardi, la compagnia petrolifera potrebbe lavorare un anno senza profitto ed assorbire il colpo.

Se la potenza economica alle spalle di queste multinazionali le mette al riparo da conseguenze a lungo termine dalle catastrofi causate dalla loro negligenza (secondo un’indagine del Wall Street Journal, infatti, le cause della catastrofe sono da attribuire tutte alla BP ed alla Transocean) solo i governi (in particolare la Casa Bianca) possono mettere un freno ad una loro condotta quantomeno scellerata.

Leggi tutto →


27
mag 10

Top Kill: Il tampone che funziona (forse)

Pare che l’operazione "Top Kill" (qui il video di come funziona) per chiudere la falla nel Golfo del Messico stia dando risultati incoraggianti. Questo quanto affermato da Thad Allen, Comandante della Guardia Costiera Usa, al Los Angeles Times.

Secondo gli esperti, infatti, il liquido ad alta viscosità iniettato sta reggendo e se continuerà a reggere il passo successivo sarà quello di chiudere definitivamente la perdita di greggio e gas con una colata di cemento.

Leggi tutto →

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes