27
giu 10

Sciacallaggio immobiliare

Una volta si vendeva a Porta Portese, ora si vende Porta Portese.

In base al federalismo demaniale gli enti locali possono ottenere a titolo gratuito fabbricati e terreni con l’obiettivo della loro “valorizzazione ma non solo, anche eventualmente della «alienazione», ovvero la vendita, a patto che l’introito sia destinato all’abbattimento del debito pubblico”.

In Grecia (pare) che non venderanno le isole per sanare il loro debito, noi invece ci “vendiamo” degli isolotti vicini all’isola di Caprera (insieme alla già citata Porta Portese, al cinema Nuovo Sacher di Nanni Moretti, al museo di Villa Giulia, all’intero Idroscalo di Ostia dove morì Pier Paolo Pasolini, al faro di Mattinata sul Gargano, a pezzi delle Dolomiti e tanto altro ancora il tutto per un totale di 11.009 schede e 19005 cespiti, valore complessivo circa 3 miliardi di euro.

Certo noi non abbiamo problemi di gestione personalistico-delinquenziale degli immobili di Stato. Non abbiamo dei Furbetti del quartierino o Cricche o altri, compresi gli annessi e connessi collusi, che si spartiscono una grossa torta tutta italiana. Ah no, è vero c’è l’abbiamo.

Non è sicuro che gli immobili saranno reclamati dagli enti locali e poi venduti ma, secondo me, alla fine assisteremo ad uno sciacallaggio immobiliare senza precedenti, se poi mi sbaglio tanto meglio.

PS: un approfondimento interessante sulla svendita degli immobili di Stato arriva dal sempre illuminante ed impagabile Report di qualche tempo fa.

- fonte: Ansa | via il Corriere -

Tag: , , , ,

Commenta

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes