18
giu 10

La befana calabrese ed il carbone

I Calabresi saranno stati molto cattivi l’anno scorso perché, anche se un po’ in ritardo, la befana (aka Enel) sta provando a portare nella punta dello Stivale un sacco di carbone (un primo tentativo a marzo con la questione di Saline Joniche).

Pare, infatti, che la centrale di Rossano, già parzialmente riconvertita a gas naturale negli anni ’90, sarà nuovamente riconvertita a policombustibile, ovvero un mix di carbone pulito (ossimoro), gas naturale, biomassa e solare termodinamico. Probabilmente, anche per una questione di costi, la ripartizione di combustibile bruciato sarà equa come la divisione di Troisi in Non ci resta che piangere ed il carbone sarà il combustibile maggiormente utilizzato (secondo Legambiente e il comitato del no il carbone sarà l’80%).

Contrari il Sindaco Francesco Filareto ed i presidenti delle associazioni dell’artigianato, del commercio e dell’agricoltura della provincia di Cosenza, Casartigiani, CNA, Confartigianato Confcommercio e Coldiretti che temono forti ripercussioni sull’economia agricola della zona.

A favore Confindustria ed il Sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini anche presidente Regionale dell’Anci.

- fonte: ecoblog.it -

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Commenta

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes