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mag 10

Moratti e bugie: “un clandestino normalmente delinque”

Forse la Moratti è un po’ distratta (sono gentile) ma dire che “un clandestino normalmente delinque” non è proprio corretto (per essere più sicuri si può leggere anche qui).

Forse quello che l’ex Ministro dovrebbe valutare meglio è la percentuale d’integazione degli immigrati. Secondo l’Istat “l’intermediazione informale il canale più utilizzato dagli stranieri per trovare il lavoro: infatti, più del 70% dell’occupazione straniera, sia uomini che donne, ricorre alle segnalazioni di parenti, amici e conoscenti”. Questo usare prevalentemente canali etnico-parentali chiusi rallenta il processo d’integrazione completa e agevola il ricorso al Lavoro nero. Se si aggiunge poi che “le aziende private non sono interessate, né tantomeno obbligate, alla richiesta del riconoscimento formale dei titoli di studio o professionali quanto piuttosto al curriculum vitae e alla verifica delle competenze” risulta chiaro che l’integrazione è il primo obiettivo da perseguire (ma questi sono discorsi già detti che tutti, Moratti compresa, dovrebbero sapere).

Certo il Sindaco di Milano potrà (e di certo lo farà) obiettare che la sua affermazione era riferita ai clandestini ma più che altro, secondo me, sarebbe o sarà una bella pezza a colori.


dati: giustizia.it

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