Continua la polemica sul blocco del traffico internet verso The Pirate Bay (e tutte le sue varianti conosciute al momento dell’applicazione del provvedimento), come scritto in un post precedente.

Ora che è stato reso pubblico il provvedimento, alcuni blogger hanno scoperto che il traffico non era rediretto verso un host di proprietà della guardia di finanza o comunque di un corpo o ente dello Stato (in realtà non era nemmeno italiano), ma verso terzi. I blogger hanno scoperto che il traffico arrivava sul sito http://217.144.82.26/pb riconducibile a www.pro-music.org, l’associazione internazionale dei discografici, che ha avuto la possibilità di loggare tutti gli ip in ingresso (!).

La domanda che adesso tutti (almeno si spera) si pongono è perché sia stato possibile questo? perché il giudice per le indagini preliminari di Bergamo, la dottoressa Raffaella Mascarino, che dovrebbe essere legittimamente giusto e super partes, ha fatto in modo che si violassero così impunemente i principali diritti dei cittadini regalando a terzi la possibilità di identificare migliaia di indirizzi?

Update: attualmente il reverse dns di 271.144.82.26 riporta a localhost.